Fico di Gallicano

Coltivato nel comune di Gallicano da oltre un secolo, è stato introdotto nel 1889, da Vincenzo Micheli, un emigrante di Gallicano, che, di ritorno dagli stati uniti, porto’ 5 semi nascosti nella fodera interna del cappello per sfuggire ai controlli.

Da allora, data l’elevata qualità, il seme è stato gelosamente conservato e riprodotto in purezza da alcuni abitanti del Comune.
La pianta presenta portamento rampicante perciò necessita di appositi sostegni. Il fiore è di colore bianco-rosato, il baccello è lungo, privo di filamento, inizialmente di colore verde chiaro, mentre diventa giallo chiaro a maturazione. I semi sono medio grandi, di color camoscio con venature longitudinali allungate marroni.
La semina viene effettuata nel mese di maggio, la raccolta da giugno a settembre.Tradizionalmente veniva consumato in erba, come “mangiatutto”, lessato e condito con olio extravergine ad accompagnare le tipiche “focacce leve di Gallicano”. Per “mangiatutto” si intende l’uso del baccello intero fresco, quando il seme si è già ben differenziato. E’ottimo anche sgranato, fresco o secco, in quanto l’epidermide è molto sottile e la pasta morbida e consistente.

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