AndanaBeans – i fatti

Rosso all'Andana - Roso all'AndanaOre 8.00 (avete capito bene) partenza dalla marmeria alla volta di Castiglion della Pescaia. Primo turno: i supporter della CondottaSlowfoodLuccaCompiteseOrtiLucchesi and friends. Armati. Di tutto il necessario per la colazione, il pranzo e la cena (sennò che Condotta saremmo?). anche , volendo per una sosta di metà mattina

.Una triste notizia sul Tirreno, ma che vogliamo citare prchè le volevamo bene e avrebbe senz’altro sostenuto la causa dei semi. ciao Meggy. Vieni con noi!

Colazione: uova, bacon, croissants, frutta e caffè.
E si parte.
Non è colpa nostra se il golfo di Baratti è di strada. Fermata tecnica tipicamente domenicale con tanto di scazzo perchè non ci siamo capiti sulla spiaggia, non si trova il parcheggio, è caldo, non ci siamo organizzati, ma la Zelda può venire in spiaggia?

Ma quando si apre il cestino della merenda e arriva la parmigiana di melanzane di Paolo, il cous cous di Sara, le piadine pakistane, tutto acquista un senso. Carlin sarebbe orgoglioso di noi.
Che infatti, per meritarci la stima, ci facciamo fuori tutta la teglia.
E si riparte.
E intanto è partito anche il secondo turno: la fagiolomobile carica appunto di fagioli, di produttori di fagioli, di Presidente dell’associazione rosso e i suoi fratelli.Arriviamo inseme, in una nuvola di polvere, sul viale della Badiola.

L’Andana. Ecco di chi era quel viale di cipressi e pini alternati meticolosamente in mezzo ai vigneti con sfondo collina con uliveto, così Maremma, così sud, così … bello. (Carlin, va aggiunto al motto di SF: buono, pulito, giusto e bello)

Il mercato dei presidi inizia presto. Subito, perchè nonostante il caldo c’è gente curiosa  la banda e gli altri produttori che chiassano, si salutano, si itrovano nella piccola Comunità itinerante dei Presidi, e i cuochi dell’Alleanza e la brigata della Trattoria Toscana guidata da uno chef entusiasta che ci accoglie nelle cucine e ci racconta della “sua” cucina senza ricette ma piena di sapori, prfumi, ricordi che continua a ricercare nei sapori dei prodotti e nei racconti dei produttori. Ci porta in cucina, ci fa conoscere tutto lo staff, ci porta infine il “nostro” fagiolo che lui prepara in fiaschetti di terracotta, terra su terra, dice, e condisce semplicemente, diciamo così, con EVO. Vorrebbe raccontarci dell’agnello di Zeri che rosola in un altro tegame e del cannellino che si è fatto portare in extremis perchè di Sorana ce n’era poco (questa è solidareità leguminosa) del dolce e di tutto quello che non c’è, ma tutti lo cercano, la cena inizia, e lui c’è per tutti, è pronto, calomo, gentile, ha tutto sotto controllo lasciando spazio a tutti,  un vero capobrigata Omar Agostini.

E poi c’è Raffaella, cuoca dell’Alleanza e chef del Brillo Parlante. Con Salvatore Toscano del Mangiando Mangiando è stata tra i primi ad accaparrarsi il Rosso per i suoi menù, e adesso sta facendo spazio anche ai “fratelli”. Vorrebbe il Mascherino che Marco le decanta con argomentazioni indiscutibili, la buccia tenera, il sapore ricco, di castagna… per poi tirarsi indietro… “ma ce n’è pochissimo!”

Ne approfittiamo per un giro di saluti agli altri produttori, presidi e comunità del cibo della Toscana e due chiacchiere con Raffaella (Grana) Fausto e Nicola  direttore dell’Andana. Il mercato dei presidi alla Badiola è nato per volontà di Alain Ducasse (nume tutelare del luogo) che desiderava incontrare i produttori locali, ma loro  hanno fatto il resto. Insieme a Massimo (Bernacchini) e  in un tempo rapidissimo si è realizzata l’iniziativa a dimostrazione che Terramadre è ovunque e che le iniziative a difesa della biodiversità non sono mai abbastanza. Un luogo singolare, confesso di averlo pensato, per le piccole produzioni, per i piccoli produttori, ma nella pratica del mercato, della cucina, dello scambio e dell’incontro di questa comunità itinerante c’è comunque la volontà di condividere, c’è spazio per critiche (costruttive) e confronti. Con tutti.

Annunci

Un commento su “AndanaBeans – i fatti

  1. david ha detto:

    Una giornata narrata, con esplosione di emozioni sentori, profumi, colori.
    Il popolo Slow a confronto con la nobiltà. Non ce la siamo cavata male, anzi, abbiamo dato vita a molte nuove idee.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...