Domenica prossima…

badiola Rosso in trasferta per il mercato dei presidi alla Tenuta “La Badiola” nel grossetano.

Cannellino ospite sulla tavola dei cuochi dell’Alleanza diretti da Alain Ducasse.

www.andana.it

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Si riparte!

Vi voglio rassicurare sulla seminaRosso 2013, la voce dell’appassionato comunica che sul campo è un gran bel vedere, la semina di circa una settimana fa è andata alla grande: centinaia e centinaia di piantine rigogliose in multiplo filar…

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NO OGM

noogmTutti a Roma per un NO definitivo agli OGM

Da anni Slow Food (assieme alla Task Force per un’Italia Libera da Ogm) chiede, ai diversi Governi che si sono succeduti alla guida del Paese, di esercitare la clausola di salvaguardia per vietare la messa a coltura di piante geneticamente modificate. Continua a leggere

La bonifica

centometridalfagiolo1Mi dice: che vuoi dire quando dici che questo è il paesaggio della bonifica?

Che è tutto piatto, che non è normale, qui.
Ci sono canali dritti, si vede bene adesso perchè i campi sono arati e rimangono ciuffi di erbe fiorite proprio adesso, dritti, di cima a fondo.
In primavera ci vanno le farfalle e tutti gli altri insetti impollinatori (me l’ha insegnto Francesco) e ci sono siepi di rovo meravigliosamente fiorite di rosa, tutto intorno.
In autunno i migratori si fermano per le utime bacche e poi restano lì. Non si sta male. Tra le canne e la typha.

E poi ci sono alberi, tutti in fila, sempre gli stessi alberi per la bonifica.

Qui sono pioppi, sopratutto. Pioppi bianchi. E poi ogni tanto una macchia scura, che è un piccolo gruppo di ontani neri come quando c’era il lago o la palude.
E poi ogni tanto c’è una casa, isolata, non gruppi di case. Le case più vecchie.
Se la pianura fosse già stata lì, prima degli uomini, ci sarebbero stati gruppi di case o un paese, davvero. E invece san Ginese, il paese, è sul colle. Tutto in cima perchè c’era il lago.
Quelle nuove e i capannoni sono anche qui, nel paesaggio della bonifica, ma quelle vecchie no. sono sul colle, intorno alla chiesa di san Ginese.

E poi ci sono le strade, strade bianche, pensili, cioè, più alte del campo, che è meglio se non vanno sott’acqua  nel caso che piova molto, come ha piovuto quest’inverno.
Intorno al colle di san Ginese c’è il paesaggio della bonifica e fino a metà ottocento c’era un lago. Il secondo lago più grande della Toscana. il lago di Sesto. ma servivano campi da coltivare a metà ottocento ene avevano abbastanza di zanzare, canniccio e ranocchie. E per andare a Pisa era meglio la ferrovia.