Tracce di Maltempo nelle Terre del fagiolo Rosso

Sole, sole, sole e poi acqua, acqua, acqua… non vorremmo rischiare di cadere nel sentimentalismo, quest’anno non è stato “buono” con le “nostre” coltivazioni.

In questo fine settimana ha piovuto molto, ci sono stati rischi di esondazioni del Serchio che si sono, fortunatamente, risolte con tanta emozione (la forza della natura, comunque espressa è sempre emozionante) e nuovi paesaggi dei campi dei fagioli…

MASSICCHECCE’SLOWBEANS!!!!!!!!!!!

E’ deciso.
La rassegna dei legumi d’Italia quest’anno è ospite del Desco nel fine settimana del 24/25 novembre.
Location prestigiosa per l’anno in cui la condotta ha ricevuto lo speciale riconoscimento del Presidio del fagiolo Rosso di Lucca.

Per la condotta lucchese e l’Associazione Rosso e i suoi fratelli” custode del presidio è un’occasione importante per promuovere e condividere la propria attenzione alla biodiversità, alle politiche alimentari, ai prodotti della tradizione familiare, alla cultura alimentare in genere che è mission dell’Associazione, ma a modo suo: con gusto e spirito conviviale.

Seppur in forma ridotta, non mancheranno rappresentanze di sconosciuti e deliziosi fagioli da tutta Italia e … dopo seta e camelie, una sorpresa dal lontano Oriente!… e poi escursioni fuoridaldesco contando anche sulla presenza della Banca Regionale dei semi, presso l’Orto Botanico.

La rassegna, sempre realizzata in collaborazione con il Comune di Capannori, è giunta alla sua quarta edizione. Avrà un prologo presso il centro Culturale Artemisia, per poi proseguire nel fine settimana al Desco con la mostra mercato e sopratutto con le attesissime FAGIOLIADI, per tutta la giornata di sabato, che vedono gli espositori sfidarsi all’ultimo cucchiaio con i loro piatti a base di legumi. Giurati espertissimi, come sempre, saranno i visitatori stessi!
Vincitori, sussurrano voci di corridoio, il gusto, la cultura gastronomica, il desco.

I partecipanti di quest’anno:

fagiolo badda di polizzi (Sicilia)
Cosaruciaru di Scicli (Sicilia)
Cannellino dente di morto Acerra (Campania)
Fava Cottora dell’amerino (Umbria)
Roveja di Civita di Cascia (Umbria)
Fagiolina del Trasimeno (Umbria)
Piattella Canevasana di San Giorgio Canavese (Piemonte)
Pigna Conio e Badalucco (Liguria)
Fagiolo di Sorana (Toscana)
Zolfino del Pratomagno (Toscana)
Piattella Pisana (Toscana)
Fagiolo Rosso di Lucca…. e i suoi fratelli (Toscana)
…e un ospite internazionale dal lontano Oriente…

Sabato 24 dalle ore 12.00 alla chiusura si giocheranno le Fagioliadi: gli espositori propongono i loro piatti, i visitatori acquistano una scheda/voto e scelgono il migliore! Sembra un gioco, ma come ogni anno, nessuno, imitando Puccini, si accontenterà di un filo d’olio, sia pure di quello buono! Fantasia e tradizione unite si scateneranno ancora una volta per la conquista del primo premio!

e poi… “FACCE DA FAGIOLO”, parte seconda!

L’etichetta narrante

Un modo per aggiungere informazioni sui prodotti è quella di raccontarle sull’etichetta. Come ha ricordato Burdese durante la preview del Salone, i presidi sono anche racconti, la narrazione del prodotto è importante può farci comprendere e scegliere meglio.
Ce la raccontano Eugenia e Roberto al Salone del Gusto

Le etichette narranti di Slow Food
Ditelo in etichetta
Non mangiare niente che la tua bisnonna non riconoscerebbe come cibo
Michael Pollan, In difesa del cibo
La qualità è identificata normalmente con il risultato di una valutazione basata su analisi chimico-fisiche fatte da panel di degustazione o, comunque, è sempre fondata su parametri misurabili e definiti. Si tratta però di un approccio tecnico, che non tiene conto di tutto ciò che sta alle spalle di un prodotto locale e che si è sviluppato in secoli di storia.
(leggi tutto su www.slowfood.it)

te lo do io il Salone!!!!!!!!

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Ecco qua l’esordio del fagiolo rosso di Lucca e dell’Associazione Rosso e i suoi fratelli al Salone del Gusto!

Giovanni e Paolo alle prese con il pubblico e con la personal shopper dell’Università di Scienze Gastronomiche che guida il percorso legumi,  grande successo di pubblico, e la “nostra” Raffaella Grana!